Camellietum Compitese
International Camellia Garden of Excellence
© Cooperativa Centro Culturale Compitese

Progetto

“Camellietum  Compitese”

Il progetto del Camellietum Compitese (Camellietum) è nato dalla volontà di offrire ai visitatori un’occasione di conoscere il genere Camellia dal punto di vista botanico, della sua propagazione, della sua storia come della sua diffusione nella zona di Compito dopo il 1800 fino ad oggi con l’intenzione di creare una banca di germoplasma di queste antiche cultivar per assicurarne la tutela e la conservazione nel tempo. La zona scelta per il parco è un luogo molto suggestivo, storicamente organizzato e delimitato da muretti a secco con un’estensione totale di circa 1000 mq. I muretti a secco esistenti sono stati restaurati e mantenuti perché costituiscono degli elementi di valore e rappresentano una tradizione di questo territorio. Un’attenzione particolare è stata rivolta alla scelta dei materiali che dovevano tenere conto dell’ambiente naturale circostante e del modo di costruire tradizionale perché il progetto si inserisse nel migliore dei modi a far parte del paesaggio. I terrazzamenti non sono legati tra loro ma costituiscono quattro spazi indipendenti ad altezze diverse ai quali è possibile accedere dalla strada per il Monte Serra e da un sentiero sterrato che si trova circa 200 m dopo le fontane di Capo di Vico. Nel dettaglio, la realizzazione dell’opera soddisfa in particolare le seguenti esigenze: 1. Conservazione del germoplasma per la raccolta delle cultivar considerate Antiche Camelie della Lucchesia. 2. Finalità didattica, per la scelta e l’organizzazione delle specie e delle principali tipologie di camelie. 3. Divulgazione, per l’organizzazione di visite e di eventi sul tema della camelia 4. Accessibilità, per l’organizzazione di percorsi e di eventi che garantiscano la visita del parco senza difficoltà anche per persone ipodotate fisicamente. La collezione vegetale è organizzata in tre modi diversi per facilitare l’apprendimento didattico. - Distinzione delle camelie sulla base della loro struttura fiorale e ibrida: • Camelie a fiore semplice (fertili) • Camelie a fiore semidoppio (in parte ancora fertili) • Camelie a fiore doppio (sterili) - Selezione delle specie principali: una parte del parco sarà dedicata a una raccolta di circa 20 tra le 260 specie esistenti in tutto il mondo. Saranno inserite le più comuni: C. japonica (un esemplare per i tre tipi di colorazione esistenti in natura: bianco, rosso e rosa), C. sasanqua, C. reticolata, C. sinensis ecc. - Raccolta delle cultivar considerate “Antiche Camelie della Lucchesia”: Si tratta di circa 140 cultivar (provenienti essenzialmente dalla Camellia japonica) di cui non è possibile rintracciare più di 30 – 40 specie attualmente in commercio poiché le altre non sono ancora state propagate. Il parco accoglie le specie reperibili, prevedendo comunque uno spazio per l’aggiunta delle nuove cultivar che verranno riprodotte in futuro.
Camellietum Compitese
International Camellia Garden of Excellence
© Cooperativa Centro Culturale Compitese

Progetto

“Camellietum  Compitese”

Il progetto del Camellietum Compitese (Camellietum) è nato dalla volontà di offrire ai visitatori un’occasione di conoscere il genere Camellia dal punto di vista botanico, della sua propagazione, della sua storia come della sua diffusione nella zona di Compito dopo il 1800 fino ad oggi con l’intenzione di creare una banca di germoplasma di queste antiche cultivar per assicurarne la tutela e la conservazione nel tempo. La zona scelta per il parco è un luogo molto suggestivo, storicamente organizzato e delimitato da muretti a secco con un’estensione totale di circa 1000 mq. I muretti a secco esistenti sono stati restaurati e mantenuti perché costituiscono degli elementi di valore e rappresentano una tradizione di questo territorio. Un’attenzione particolare è stata rivolta alla scelta dei materiali che dovevano tenere conto dell’ambiente naturale circostante e del modo di costruire tradizionale perché il progetto si inserisse nel migliore dei modi a far parte del paesaggio. I terrazzamenti non sono legati tra loro ma costituiscono quattro spazi indipendenti ad altezze diverse ai quali è possibile accedere dalla strada per il Monte Serra e da un sentiero sterrato che si trova circa 200 m dopo le fontane di Capo di Vico. Nel dettaglio, la realizzazione dell’opera soddisfa in particolare le seguenti esigenze: 1. Conservazione del germoplasma per la raccolta delle cultivar considerate Antiche Camelie della Lucchesia. 2. Finalità didattica, per la scelta e l’organizzazione delle specie e delle principali tipologie di camelie. 3. Divulgazione, per l’organizzazione di visite e di eventi sul tema della camelia 4. Accessibilità, per l’organizzazione di percorsi e di eventi che garantiscano la visita del parco senza difficoltà anche per persone ipodotate fisicamente. La collezione vegetale è organizzata in tre modi diversi per facilitare l’apprendimento didattico. - Distinzione delle camelie sulla base della loro struttura fiorale e ibrida: • Camelie a fiore semplice (fertili) • Camelie a fiore semidoppio (in parte ancora fertili) • Camelie a fiore doppio (sterili) - Selezione delle specie principali: una parte del parco sarà dedicata a una raccolta di circa 20 tra le 260 specie esistenti in tutto il mondo. Saranno inserite le più comuni: C. japonica (un esemplare per i tre tipi di colorazione esistenti in natura: bianco, rosso e rosa), C. sasanqua, C. reticolata, C. sinensis ecc. - Raccolta delle cultivar considerate “Antiche Camelie della Lucchesia”: Si tratta di circa 140 cultivar (provenienti essenzialmente dalla Camellia japonica) di cui non è possibile rintracciare più di 30 – 40 specie attualmente in commercio poiché le altre non sono ancora state propagate. Il parco accoglie le specie reperibili, prevedendo comunque uno spazio per l’aggiunta delle nuove cultivar che verranno riprodotte in futuro.